La storia del torneo
Si è conclusa la 1^ fase del torneo dei rioni croce e delizia dei contradaioli canalesi giunto ormai alla 33^ edizione. La manifestazione è nata nel 1968 insieme alla tradizionale "corsa del bigonzo". Le prime edizioni erano disputate dalle tre contrade storiche di Canale, Carraiola Casenove e Centro. In seguito iniziò a gareggiare anche la contrada Montevirginio. Verso la metà degli anni settanta fu ammessa a partecipare una squadra denominata "Selezione" (ora non prevista dal regolamento) costituita da giocatori esclusi dai rioni partecipanti; troviamo nell'albo d'oro la Selezione vincitrice nel 1976. Nelle prime edizioni si poteva gareggiare (torneo e corsa del bigonzo) solo per il rione in cui si risiedeva; quindi l'importanza dei "confini" era strategica. Ricordo di animati consigli comunali con ordine del giorno: confini rionali. Le discussioni si protraevano per mesi interi sfociando poi nelle gare, si può immaginare spesso come finivano nel vecchio "catino" delle Crete. I ricordi di un bambino quale ero, sono di mega risse e faide che duravano anni. Nel 1981 iniziò a gareggiare con successo il Castagno nell'ormai storico torneo disputato fuori le mura; si giocò, infatti, a Manziana in quanto a Canale si stavano facendo i lavori per il nuovo campo (quello attuale) ed il glorioso "catino" delle Crete fu mandato in pensione con meno onori dei campi dismessi di oggi. Per evitare discussioni di troppo e repentini cambi di residenza, in seguito fu giustamente tolto il vincolo di gareggiare per la contrada di residenza. Dopo un anno di pausa (1982), nel 1983 fu disputato per la prima volta il torneo nel nuovo campo in erba, fu un gran successo di pubblico, vinse la Carraiola. Negli anni a seguire il torneo acquistò troppa importanza, la voglia di vincere prevalse sul buon senso e si iniziarono a spendere molti soldi per assicurarsi le magie degli assi forestieri. Si iniziarono a pagare anche i giocatori locali più bravi per sottrarli agli avversari, ed i tornei finivano spesso in gigantesche risse che costrinsero gli organizzatori a sospenderlo una prima volta nel 1988 e successivamente nel 1990. Le disfide ricominciarono nel 1995 con la vittoria delle Casenove. La novità fu quella di ammettere a giocare anche i figli di canalesi non residenti a Canale. Si affaccia timidamente per la prima volta al torneo la contrada Stigliano, che nel tempo diventerà protagonista fino a disputare una finale poi persa con il Centro nel 2004. La caratteristica dell'ultimo decennio e quella di vedere partecipare tutte e sei le contrade; non ci sono più state grandi zuffe, anche se qualche scaramuccia si vede tutti gli anni. A dire il vero, da quando si è ricominciato ad oggi, la partecipazione di pubblico è andata scemando fino a raggiungere livelli bassissimi nell'attuale edizione. Viene da pensare che la gente sia più appassionata ai mondiali di Germania; ma secondo me è sbagliato, in quanto grandi manifestazioni calcistiche ci sono ogni due anni e l'interesse per il torneo è iniziato a diminuire nelle ultime edizioni. Il pensiero di chi è stato anche organizzatore di questa manifestazione, è di sospenderlo per un periodo ed alla ripresa dei giochi disputarlo ad anni alterni non in concomitanza con gli Europei o i Mondiali, ma ripeto questo è un mio pensiero e tale rimane. Infine la storia dei giorni nostri; sono rimaste tre contrade in gioco Centro, Castagno e Stigliano. Con sorpresa si nota l'assenza delle finaliste della passata edizione (Carraiola detentore del titolo e Casenove); la caratteristica delle ultime due edizioni è stata di vedere alternarsi in finale quattro contrade diverse, e per lo spettacolo questo è sicuramente un bene. Ora staremo a vedere chi la spunterà in questa edizione, se prevarrà la tradizione del Centro, l'allegria dei ragazzi di Stigliano oppure la voglia di ritornare a vincere dopo tanto tempo del Castagno. Per concludere voglio ringraziare i ragazzi de "la voce del Leone" per avermi concesso il privilegio di scrivere sulla storia del torneo dei rioni, manifestazione tanto cara ai canalesi; mi scuso per eventuali inesattezze storiche e soprattutto per l'italiano non proprio dantesco.
Grazie Riccardo Rabbai
Grazie Riccardo Rabbai
